lunedì 17 dicembre 2012

Facendo si impara


All'occhio poco esperto potrebbe apparire un caos totale...niente di più sbagliato!
Questo è il tipo di laboratorio MULTITASKING che io spesso organizzo insieme ai bambini quando frequentano già da un pò di tempo la ludoteca.
In un laboratorio di questo tipo si mettono insieme molte capacità diverse, perchè c'è da selezionare, tagliare, assemblare, incollare, annodare, ecc., e i materiali sono diversi e con diverse proprietà. Ad esempio provate a pensare di dover ritagliare un pezzo di carta, di stoffa, di pelle, di cartone. Pur dovendo compiere la medesima operazione con le forbici, sorgono per i bambini molti problemi da risolvere, perchè la consistenza dei materiali è diversa e il bambino si accorge che quello che funziona con uno non funziona con l'altro, perciò bisogna cambiare qualcosa, ad esempio il tipo di forbici, oppure il modo di usarle, o ancora il modo di tenere in mano il materiale, e altre volte capisce che serve l'aiuto di qualcuno. Sono tutte operazioni apparentemente semplicissime che però mettono i bambini di fronte ad una serie di difficoltà da superare.
E' importante che i bambini abbiano la possibilità di fare ciò, e qui avviene insieme agli altri, in un clima di condivisione in cui i bambini sono incentivati ad aiutarsi tra di loro.
A volte capita di avere voglia di creare ma non si sa bene cosa, in quei casi  noi tiriamo fuori quello che abbiamo e cominciamo a guardare...

  

...poi si prende una base di cartone rigorosamente riciclato e con pochi strumenti, colla pennelli e forbici per lo più, si inizia a creare, un pò guardando gli altri, un pò provando vari pasticci, e si prosegue in un lavoro in cui i bambini  stanno anche molto tempo, perchè assorbiti completamente dalla bellezza di ciò che sta nascendo, da sè e dagli altri.






           



Che ve ne pare? Beh io ho visto uscire delle cose meravigliose! 







Grazie a tutti, e  alla prossima puntata!

 

giovedì 13 dicembre 2012

Momenti di libertà in ludoteca

Ecco a voi i nostri meravigliosi bambini liberi di scegliere cosa vogliono fare.







Alla prossima puntata!

I portafortuna

Questo è un laboratorio che i bambini hanno chiesto di fare più volte!
In effetti la relativa facilità di realizzazione unita alla qualità del risultato hanno contagiato i bambini, che non hanno mancato di stupire mamme e papà con le loro creazioni meravigliose.
I bastoncini di supporto possono essere scelti liberamente. Io ho scelto questi,



che sono il prodotto della potatura delle piante del mio giardino, soprattutto perchè amo tutto ciò che viene dalla natura, ed in secondo luogo ma non meno importante, perchè sono gratis.

Sicomincia fissando il centro
si prosegue girando intorno ai quattro bracci, cantando il motivetto - un giro e un saltello, un giro e un saltello,...- e cambiando i fili a piacere, fin che si raggiunge il punto desiderato...


...si prosegue annodando tre fili ai quali si attaccano tre oggetti portafortuna a piacere. 
I risultati sono questi



Buona fortuna cari bambini!
 


Dopo tanto tempo...

Finalmente riesco a decidermi di nuovo a scrivere.
Avevo un sacco di belle intenzioni ma poi sono successi diversi inconvenienti:
1- Per alcune volte ho dimenticato a casa la macchina fotografica per scattare le foto che mi servivano a documentare i laboratori.
2- Un tragico malinteso ha fatto sì che tutte le foto che avevo scattato durante i laboratori siano state cancellate, gettandomi quasi nella disperazione.
 Mi sarebbe piaciuto tanto farvi vedere, ad esempio, come nasce una creazione in legno, attraverso una sequenza fotografica delle mani dei bambini all'opera con gli attrezzi, seghe, martelli, chiodi, morsetti.
 Invece per questa volta vi dovete accontentare delle foto di alcuni lavori già finiti.







Come potete notare non c'è una creazione uguale ad un'altra, infatti durante questi laboratori i bambini non sono invitati a copiare un oggetto già definito, ma a seguire un canale di ispirazione diverso, che viene anzitutto dall'osservazione delle forme dei pezzi di legno a disposizione. Così spesso accade che è la forma che "chiama", suggerisce e conduce all'elaborazione della scultura. Al primo approccio con questo laboratorio io mostro ai bambini solo poche azioni da fare per lavorare il legno: levigare, segare, scegliere il chiodo giusto e piantarlo nel modo giusto, incollare. Sono le poche regole tecniche che i bambini imparano quasi subito e che permettono loro poi di esprimersi con libertà attraverso il legno. Mentre i bimbi costruiscono poi giocano moltissimo di immaginazione, e raccontano di sè, a me e agli altri bambini, intrecciando i desideri ed i sogni. C'era una volta un bimbo robot che aveva bisogno di una spada, e c'era chi voleva un aereoplano per volare, oppure un'astronave, per andare oltre...