giovedì 13 dicembre 2012

Dopo tanto tempo...

Finalmente riesco a decidermi di nuovo a scrivere.
Avevo un sacco di belle intenzioni ma poi sono successi diversi inconvenienti:
1- Per alcune volte ho dimenticato a casa la macchina fotografica per scattare le foto che mi servivano a documentare i laboratori.
2- Un tragico malinteso ha fatto sì che tutte le foto che avevo scattato durante i laboratori siano state cancellate, gettandomi quasi nella disperazione.
 Mi sarebbe piaciuto tanto farvi vedere, ad esempio, come nasce una creazione in legno, attraverso una sequenza fotografica delle mani dei bambini all'opera con gli attrezzi, seghe, martelli, chiodi, morsetti.
 Invece per questa volta vi dovete accontentare delle foto di alcuni lavori già finiti.







Come potete notare non c'è una creazione uguale ad un'altra, infatti durante questi laboratori i bambini non sono invitati a copiare un oggetto già definito, ma a seguire un canale di ispirazione diverso, che viene anzitutto dall'osservazione delle forme dei pezzi di legno a disposizione. Così spesso accade che è la forma che "chiama", suggerisce e conduce all'elaborazione della scultura. Al primo approccio con questo laboratorio io mostro ai bambini solo poche azioni da fare per lavorare il legno: levigare, segare, scegliere il chiodo giusto e piantarlo nel modo giusto, incollare. Sono le poche regole tecniche che i bambini imparano quasi subito e che permettono loro poi di esprimersi con libertà attraverso il legno. Mentre i bimbi costruiscono poi giocano moltissimo di immaginazione, e raccontano di sè, a me e agli altri bambini, intrecciando i desideri ed i sogni. C'era una volta un bimbo robot che aveva bisogno di una spada, e c'era chi voleva un aereoplano per volare, oppure un'astronave, per andare oltre...

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